Prosegue il nostro percorso di approfondimento sui focus oggi fondamentali per un imprenditore consapevole, cioè quelle tematiche che permettono di crescere in fatturato, employer branding, reputazione. Parleremo di Innovazione come strumento di sviluppo per le PMI.
INDICE
Introduzione
Oggi sentiamo parlare costantemente di innovazione per le imprese. Concettualmente l’innovazione è data da quella serie di cambiamenti che trasforma e fa evolvere in maniera positiva processi, strategie, approcci e modelli di business nelle organizzazioni. Non basta solo il cambiamento, ma deve dominare la logica dell’ottimizzazione, del miglioramento di prodotti e processi. Per le imprese è oggi fondamentale essere al passo con le richieste del mercato, ma soprattutto offrire soluzioni nuove, avere idee che diversifichino e che facciano riconoscere l’identità e unicità dell’impresa per creare quel valore aggiunto capace di
L’innovazione diventa pertanto strumento di employer branding.
COSA SI INTENDE PER INNOVAZIONE

L’INNOVAZIONE TRASFORMATIVA

L’innovazione in tale approccio è detta trasformativa. L’innovazione infatti può nascere da dinamiche interne di trasformazione e sviluppo in relazione alla vision e mission aziendale , business prevalente, alle specializzazioni produttive e/o procedurali, ai clienti attuali e potenziali, all’obiettivo di mercato ed ai mercati-obiettivo ed al sistema di governance.
I criteri appena esposti svelano un forte sbilanciamento analitico verso l’interno dell’azienda o meglio, verso questioni di management.
Molte aziende investono in innovazione implementando processi di R/S.
Andando ad analizzare più diffusamente il concetto di ricerca emergono alcuni suoi attributi endogeni che evidenziano quanto l’innovazione non sia sempre lineare :
il rischio, in quanto la ricerca è un’attività altamente incerta poiché va, per sua natura, incontro all’ignoto e gli esiti delle attività di studio, analisi, ipotheses formulation, sperimentazione e testing possono non produrre alcun effetto che sia di valore per l’organizzazione. Questo si traduce, per l’impresa che l’ha finanziata in una pericolosa, specie se si tratta di una PMI, alterazione degli equilibri contabili, economici e finanziari;
la complessità, si tratta, in questo caso, di un fattore intimamente connesso con la materia prima della ricerca, ossia un’intrecciata, apparentemente disordinata, amalgama di saperi, settori, orientamenti scientifici, conoscenze pregresse, propensione all’autoanalisi, convincimenti personali e/o collettivi, posizioni intellettuali, orientamenti etici e disponibilità di tecnologie più o meno avanzate per lo studio più rigoroso ed imparziale possibile di un fenomeno, che rendono tale attività assai imprevedibile e dagli outcome tutt’altro che scontati.
L’ INNOVAZIONE PARTECIPATIVA

- delineare un modello di ricerca e innovazione che identifichi attori, organizzazione, policy di intervento;
- definire strategie per far convergere su di esso le diverse realtà già oggi attive sul campo;
- definire i profili di chi ha la delega al processo di ricerca e a quello della innovazione
AFFIDARSI AD UNA SOCIETÀ DI CONSULENZA PER INNOVARSI

Conclusioni
Note / Bibliografia
- M.R. Tartarico, “Coltivare partecipazione”, Edizioni La Meridiana, 2020, a cura di e Susan E. George e Chiara L. Pignaris.


